Bari – L’incanto della musica di Renè Aubry ensamble a Time Zones 2010

IMG_0009.jpgCasa delle Musiche Puglia Sounds Teatro Kursaal Santalucia di Bari – 19 novembre 2010-

Ancora un’anteprima nazionale, per il festival delle musiche possibili Time Zones, giunto alla sua venticinquesima edizione. Stavolta la serata evento è quella di Renè Aubry, timido compositore cinquantatreenne francese, la cui musica delicata ed onirica è legata agli spettacoli della danzatrice americana Carolyn Carlson, a lungo sua compagna di vita, ma anche alla musica per il cinema ed il teatro.

Ogni sua canzone, è un piccolo affresco senza parole, le cui pennellate mutano negli arpeggi lieviIMG_0006.jpg e soffusi della sua chitarra acustica. L’ascolto di ogni suo brano si trasforma così in un viaggio emozionale privo di ogni dimensione spazio-temporale, nel quale ogni nota diventa così un ipnotico susseguirsi senza fine.

IMG_0010.jpgPer questa sua assoluta introspezione compositiva il musicista francese, giunto al suo quindicesimo lavoro discografico, è stato definito non a caso dal prestigioso quotidiano “Le Monde” come uno dei compositori più originali dell’avanguardia contemporanea, capace di giungere all’essenza più pura della musica.

L’innata sensibilità per il gusto della melodia, i raffinati arrangiamenti acustici,IMG_0019.jpg diventano così il punto di forza per un compositore timido, volutamente lontano dai grandi palcoscenici, ma non per questo incapace di suscitare grandi emozioni. E a Bari, ed in particolare a Time Zones, Renè Aubry ama esibirsi, così come accadde nel suo debutto nel 1994 e quattro anni or sono nell’ indimenticabile performance con il poliedrico compositore barese Davide Viterbo per il progetto “ Distant city”, diventando quasi il simbolo di un festival internazionale capace di proporre sempre grande musica, grazie alla professionalità e alla tenacia del direttore artistico Gianluigi Trevisi.

IMG_0024.jpgA salire sul palcoscenico con lui un ensemble di sei musicisti, gli stessi con cui ha registrato il suo ultimo album “Play time” (Le Muse En Circuit): Marc Buronfosse al contrabbasso, Marco Quesada alla chitarra, Antoine Banville alle percussioni, Daniel Beaussier al clarinetto e sassofono, Jean Marc Ladet al violino, Stefano Genovese al piano. Sono circa le nove, quando Aubry si presenta al pubblico barese, accorso numerosissimo all’appuntamento musicale.

Le note soavi di Aubry riempiono il Teatro Kursaal, gremito in ogni ordine di posti, accompagnandoIMG_0012.jpg gli spettatori in un viaggio circolare nel quale gli arpeggi e le pizzicate delicate della sua chitarra sembrano nutrire l’anima di ogni singolo spettatore, ben sostenuti dalla maestria degli strumentisti, in una performance nella quale si resta in bilico tra sogno e realtà.

IMG_0021.jpgI brani proposti sono essenzialmente quelli del cd antologico “Play time”, alcuni dei quali particolarmente significativi nella carriera artistica del compositore francese. Momento clou del concerto, con il pubblico letteralmente in delirio, si ha alle prime note del brano “ Ha tutte le carte in regola” omaggio a Piero Ciampi, cantautore livornese scomparso nel 1980, cantato in perfetto italiano e nel toccante intermezzo strumentale, accompagnato dal violoncello dell’eccellente Davide Viterbo.

Ma forse, la sorpresa più inaspettata si ha quando Renè Aubry decide di intonare con la sua voce suadente e sensuale “ Ho visto Nina Volare” dell’indimenticabile maestro Fabrizio De Andrè, capace così in un attimo, di trasformare l’incanto in un applauso infinito .

Claudia Mastrorilli
Bari – L’incanto della musica di Renè Aubry ensamble a Time Zones 2010ultima modifica: 2010-11-21T17:10:06+01:00da puglialive.net
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