Bari – ‘Metti il diavolo a ballare’ tutti in scena per Teresa De Sio

IMG_0010.jpgTutti in scena per Teresa De Sio. L’ artista napoletana “regina” della canzone, inventrice di un “folk d’autore” è stata la protagonista assoluta lo scorso week and alla Vallisa, in occasione della rassegna “Di voce in voce”, ideata e fortemente voluta da un musicista di raffinata sensibilità: Giuseppe De Trizio, con un progetto letteratura, teatro, musica. Tanto da rimanere ancorata all’intento di De Trizio, la cantautrice ha accomunato sotto un unico fil rounge: radici, passato e tutto quello che rappresenta la cultura popolare.

Grande attesa per il concerto-spettacolo da parte dei baresi, i quali non hannoIMG_0012.jpg saputo resistere anche all’allettante “ingresso libero” che ha portato ad una iperemia e ad un disordine davanti alle inferriate della piccola Chiesa romanica, fin dal tramontar del sole di questo inizio mese di ottobre. Chiaramente non sono mancati quegli atteggiamenti provinciali, di cui noi baresi siamo fautori e portatori con immenso orgoglio e riluttante fastidio da parte di quei pochi in cui prevale il senso civico e un voler istituire il concetto di metropoli. A nulla è valso il richiamo da parte di De Trizio ad un “memento” circa il luogo ancora consacrato.

IMG_0022.jpgTra qualche spintone e chiassata ha preso inizio lo spettacolo, accolto su di un palco allestito di bianco in tutta la sua scenografia. La voce narrante di Ippolito Chiarello ha introdotto i tre musicisti. Difficile è stato definire il suddetto spettacolo per l’incorrere di una linea sperimentale che ha visto sì uno spettacolo stimolante, ma da definirsi introspettivo e soggettivo.

Teresa De Sio “arruffianandosi” il gran successo ottenuto con la pubblicazione del suo primo romanzo “Metti il diavolo a ballare” ( ha ottenuto ottime vendite) ha voluto seguire la scia del successo proponendo ulteriori eccessive proprie emozioni in quel reading tratto dalle pagine del proprio romanzo. Si parla di una vicenda ambientata in Salento fatta di “violenza verso le donne, di soprusi spesso consumati tra le mura domestiche e di una emancipazione femminile che rappresentava in passato solo una chimera”.

Da qui la storia di Archina Solimene, una bambina morsicata. I morsicati dovevano smaltire ilIMG_0008.jpg “male” con balli estenuanti, che li purificassero dal veleno e dal male. Ovviamente tutto avveniva in pubblico, tra l’eccitazione generale di un popolo partecipe e intriso di antiche credenze e superstizioni. L’epoca storica è quella degli anni Cinquanta.

IMG_0005.jpgStaticismo di immagine, poco imprinting di lettura ha rallentato di molto il ritmo dello spettacolo, che ha visto sì intermezzi musicali ammiccando alla nostra taranta e pizzica, ma riducendosi ad un coacervo di ritmi preservati nella sua lunga esperienza di musicista. Un congerie di ritmi che ha portato ad allontanarsi dalla vera taranta e pizzica, di cui Melpignano è diventata evento estivo dell’anno.

Anna Furlan
Bari – ‘Metti il diavolo a ballare’ tutti in scena per Teresa De Sioultima modifica: 2010-10-09T19:11:44+02:00da puglialive.net
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