Conversano (Bari) – I Simple Minds con il loro Graffiti Soul tour e un viaggio nei ricordi

IMG_0015.jpgI mitici anni ottanta ritornano.

Periodo nostalgico per chi ha raggiunto la soglia degli “anta” ma sicuramente una scoperta per i giovani che iniziano ad apprezzare i tempi felici dei loro genitori.

Non sono molti i gruppi che sono sopravvissuti in questo trentennio.IMG_0038.jpg
Nel frattempo molti si sono sciolti ed altri dopo anni di assenza sono ritornati alla ribalta, vedi i Duran Duran, Depeche Mode e loro i Simple Minds che ieri sera erano a Conversano (Bari) unica tappa al Sud del 2010 Graffiti Soul tour.

IMG_0034.jpgUna location non troppo grande ma di grande effetto (tra i torrioni del castello di Conversano, a dispetto di un palco essenziale) e che non ha accolto i numerosi fan che ci si poteva immaginare forse perché non sono i Simple Minds originari, ma lui, Jim Kerr, il cantante carismatico del gruppo è sul palco, e con la sua voce e le sue movenze riesce a trascinare il pubblico, anche se appare un po’ appesantito ( in fin dei conti non scordiamoci che ha compiuto 51 anni).

L’entrata sul palco del gruppo è affidata al suono ben amalgamato della chitarra di Andy GillespieIMG_0049.jpg e alla batteria energica di Mel Gaynore che suonano “Theme for great cities” dove il pop, il rock e i suoni della new wave si fondono senza prevaricarsi per proseguire con ”Sanctify Yourself” con un arrangiamento rinnovato, dove a fatica si riconosce inizialmente il brano.

Più elettronici e con suoni asciutti i pezzi del loro ultimo Cd “Stars will lead theIMG_0065.jpg way”, “This is it” , “Moscow underground” e “Rockets” dove è proprio la voce di Jim Kerr il vero strumento principe dei brani.

Suono decisamente rock per “Hypnotise” ma il pezzo di forte impatto emotivo e che ha segnato il loro impegno sociale coinvolgendo tutti i presenti è stato “Mandela day” .

IMG_0054.jpgNon si è potuto fare a meno di pensare che proprio alcuni giorni fa abbiamo potuto vedere Mandela in TV, in occasione dei Campionati Mondiali di Calcio in Sud Africa, e a gran voce tutti non potevano smettere di intonare “It was 25 years they took that man away – And now the world come down say Nelson Mandela’s free” (sono passati 25 anni da quando hanno portato via quell’uomo e ora il mondo scende in strada dicendo che Nelson Mandela è libero).

Tutto questo non può che far riflettere che dopo trenta anni la musica degli Simple Minds appare ancora molto attuale sia per i testi che per le musiche.

Sempre un crescendo il concerto che nel finale ha riservato i pezzi forti del suo repertorio.IMG_0058.jpg

Non potevano mancare “Dont’t you forget (about me) e con il suo ritornello (la, la la la, la la la…,) brano che decretò il loro successo ma è anche l’unico testo a non essere stato scritto da loro ma dal compositore inglese, Keith Forsey.

All’appello anche “Someone somewhere in Summertime”, “Alive & Kicking”, ”One upon a time” , “One step close” tutte impreziosite dalla splendida voce della bravissima corista Sarah.

Ad aprire il concerto il gruppo pop rock italiano dei Velvet che hanno suonato per circa 40 minuti.

Anna deMarzo
Conversano (Bari) – I Simple Minds con il loro Graffiti Soul tour e un viaggio nei ricordiultima modifica: 2010-08-11T18:42:21+02:00da puglialive.net
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