Bari – L’asso vincente: Jamie Davis chiude la stagione della Jazz Studio Orchestra

IMG_0002.jpgAncora una volta Paolo Lepore tira fuori dalla manica un altro asso vincente: Jamie Davis. Per l’ultimo concerto della stagione della Jazz Studio Orchestra ci voleva un artista di spessore, e lui non ci ha messo molto a trovare quello giusto.

Non tutto il pubblico forse conosce questo signore di colore dall’aspettoIMG_0003.jpg bonario, aria simpatica e sorniona, sguardo complice e accattivante. E allora lui prima dello spettacolo semplicemente entra in platea e comincia a stringere la mano a tutti, così come si fa quando ci si incontra fra amici che non si vedono da un po’ di tempo. Ci manca solo che dicesse: “….allora, dove eravamo rimasti?”

Ed è così che comincia il concerto!

IMG_0004.jpgC’è una breve introduzione musicale della J.S.O., giusto per riscaldare l’atmosfera, poi tocca a Jamie Davis.

Jamie Davis non ha scoperto niente di nuovo: soltanto ha una voce bellissima, profonda e calda da baritono. E non è poco, dal momento che la rivista “Down Beat” lo ha classificato fra i grandi della musica jazz. Non per niente Jamie ha collaborato con gente come Billy Cobham, Eddie Henderson, Pharoah Sanders, ma soprattutto con la big band che ha raccolto l’eredità di Count Basie e del suo cantante Joe Williams. Pochi i suoi lavori discografici, in cui si limita a cantare i classici del jazz. L’ultimo è del 2006 ed è una buona cosa, “It’s A Good Thing”, appunto.

Per la chiusura della stagione la J.S.O. si è presenta in pompa magna, o quasi. E’ davvero una BigIMG_0008.jpg Band, nel senso di una grande orchestra (non un’orchestra grande). Tutta la sezione fiati è potenziata: i sax sono sei, con due giovanissimi neo acquisti che Lepore si coccola; anche le trombe sono sei; i tromboni quattro. Manca Aldo Bucci, ma ci sono Bruno Tassone, Paolo De Benedetto e Roberto Spagnolo. Alla batteria l’immancabile Mimmo Campanale, al basso Vito Di Modugno, alla chitarra solista Pino Mazzarano e alle tastiere quel pilastro che è Willy Calabrese. Fa piacere la presenza del contrabbasso al posto del basso elettrico, ma il pianoforte a coda è rimpiazzato da quello elettrico, che non è la stessa cosa.
IMG_0005.jpgFin dalle prime battute si capisce subito che è un’altra serata fra amici, così come ormai ci ha abituato Lepore. Jamie si sente a casa sua e parte come un treno in perfetto orario: “Night and Day” e “Besame Mucho”.

“Prego signori accomodatevi pure. Siete a vostro agio?” sembra dire. La suaIMG_0006.jpg voce è quella di un crooner di prima grandezza, ma all’occorrenza sale di tono o, se vuole, scende a toni baritonali. Ed ecco “My Funny Valentine”, delicata, sensuale, ma quando attacca “Round Midnight” di Miles Davis l’atmosfera si fa più densa e cresce la concentrazione. Il brano è splendido, gli assolo perfetti. Segue “Every Day I Have the Blues” di B.B. King e il pubblico accompagna d’istinto con il battito delle mani.

IMG_0007.jpgJamie suda copiosamente, e allora si allontana per andare a prendere un asciugamano. Lepore ne approfitta per parlare della sua Big Band, presentandone i componenti e intervistandoli.

La seconda parte è un susseguirsi di emozioni: da Duke Ellington a Stevie Wonder, da “Something” dei Beatles, in una versione irriconoscibile ricca di swing, a “Hello” di Lionel Richie dalla indimenticabile “The Look of Love” di Bacharach, alla immortale “My One and Only Love” di John Coltrane.

Jamie è stanco, sudato, elargisce sorrisi al pubblico, ai musicisti, abbraccia Lepore e……. va via?IMG_0001.jpg Ma non se ne parla nemmeno! Il pubblico lo reclama per il bis.

IMG_0009.jpgCostretto a tornare sul palco, Jamie riparte sorprendendo tutti con la voce in falsetto, lui che è un baritono! E’ un motivetto facile facile che però da l’opportunità a tutti i musicisti della JSO di esibirsi in assolo per salutare il pubblico.

Ed è un arrivederci alla prossima stagione, con altre novità e sorprese. Intanto il 22 aprile al Teatro Piccinni la JSO tornerà a suonare per celebrare la Giornata Mondiale della Terra: ci saranno anche Ronnie Jones, i baresi “Black and Blues” e il “Collettivo Contemporaneo Sud” con Michele Lomuto.

Gianfranco Morisco
Bari – L’asso vincente: Jamie Davis chiude la stagione della Jazz Studio Orchestraultima modifica: 2010-04-13T21:17:04+02:00da puglialive.net
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