Bari – La musica raccontata attraverso il talento di Alex Britti e le sue chitarre

Alex Britti0006.jpgUna serata davvero indimenticabile per gli spettatori che con entusiasmo sono intervenuti al Petruzzelli per il tanto atteso concerto di Alex Britti, tanti i giovani, che per la prima volta hanno finalmente potuto apprezzare il politeama da poco risorto.

Dopo quattro anni di distanza dal precedente “Festa” Alex Britti è tornato ilAlex Britti0021.jpg Puglia con “.23”, si tratta del suo nuovo album che sfoggia, integra e potenziata, la sua voglia di cantare e suonare in compagnia dei migliori musicisti in circolazione. Hanno condiviso con lui questa grande avventura discografica alcuni “impareggiabili musicisti” come il bassista Darryl Jones (Miles Davis, Sting, Eric Clapton, Rolling Stones), il batterista Paco Sery (già nel Joe Zawinul Syndacate, musicista celebrato da Jaco Pastorius e Wayne Shorter), il sassofonista Bob Franceschini (tra gli altri, con Mike Stern) e l’arpista Cecilia Chailly (affermata solista e già al fianco, tra gli altri, di Fabrizio De André, Mina, Ludovico Einaudi).

Alex Britti0033.jpgAlla realizzazione dell’album ha preso parte anche uno dei nomi italiani più illustri del momento, quello del violinista e arrangiatore Davide Rossi, già al fianco di Brian Eno, Robert Fripp, The Verve, Golfrapp, Royksopp e ultimamente al lavoro per gli archi di “Viva la Vida” dei Coldplay. Sono ormai lontani i tempi da quando diciassettenne, Alex Britti fonda il primo gruppo di genere blues ed inizia a lavorare nei locali romani ed a collaborare con musicisti stranieri in Italia, da Louisiana Red a Buddy Miles e Billy Preston, fino alla tournée europea con Rosa King.

Ma l’entusiasmo del poliedrico cantautore con il tempo non è cambiato, l’incontro con il suoAlex Britti0043.jpg pubblico è e resta come sempre un momento straordinario. Britti è di poche parole e nella prima parte del concerto, c’è solo la musica a fare da sovrana, ci sono solo canzoni: Gelido, Piove, Come chiedi scusa, Esci piano, Prendere o lasciare, Festa, la mitica “Mi piaci” che ha infervorato gli animi dei presenti, in un momento interattivo con chi era sul palcoscenico, davvero indimenticabile.

Alex Britti0024.jpgPoi è stata la volta di Amico mio, La vita sognata, Da piccolo, Le cose che ci uniscono, Jazz, La vasca, 7000 caffè e… poi è stata la volta dei middle… ma è stato solo nella seconda parte che Alex Britti, forse contaminato dall’atmosfera calda e colloquiale che solo noi gente del sud sappiamo creare nei grandi concerti, che pian piano si è sciolto e ha improvvisato dei momenti di “concerto raccontato” con numerose situazioni di interazione con il suo pubblico, che non aspettava altro, dopo aver ascoltato il suo tanto atteso repertorio di entrare finalmente in sintonia con il suo idolo.

Apprezzata l’esecuzione di Andy Bartolucci alle percussioni, Stefano Sastra alle tastiere cori, LucaAlex Britti0039.jpg Trolli alle batterie, Alice Pelle alle tastiere cori, Matteo Pezzole al basso e l’insostituibile Britti alle chitarre. Semplice ma di effetto la coreografia di luci che ha accompagnato l’intero corso dell’ esibizione.

Un concerto davvero riuscito che ha voluto riconsacrare il neorinato Petruzzelli ai giovani e soprattutto ai grandi cantautori di nuova generazione.

Maria Caravella
Bari – La musica raccontata attraverso il talento di Alex Britti e le sue chitarreultima modifica: 2010-02-26T21:45:30+01:00da puglialive.net
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