Bari – Il canto ebraico di Antonella Ruggiero per il mese della memoria

Antonella Ruggero0007.jpgLa musica ed il canto quale logo del Mese della Memoria, simbolo per salvaguardare l’umanità da nuove possibili barbarie . E’ questo il leit motiv degli oltre cento incontri sulla shoah promossi dalla Regione Puglia e dai Presidi del Libro che, a partire dal 20 gennaio, si sono succeduti in un calendario ricco di appuntamenti e che proseguiranno per tutto il mese di febbraio .

In un Kursall Santalucia, gremito per l’evento, ieri sera Antonella Ruggiero, voce storica dellaAntonella Ruggero0012.jpg formazione dei Matia Bazar , ha incantato con il suo lirismo il pubblico barese. Presentata da due ospiti d’eccezione quali l’Assessore al Mediterraneo della Regione Puglia Silvia Godelli e dal Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola.

Antonella Ruggero0016c0001.jpgAntonella Ruggiero, da sempre avvezza alla sperimentazione, in un percorso di costante riscoperta della cultura popolare, ha presentato per la prima volta a Bari il suo progetto “ Lieder Ebraici”, un viaggio all’interno delle tradizioni musicali ebraiche, nel quale il repertorio yiddish (la lingua degli ebrei dell’Europa centro-orientale) ben si fonde ai testi sefarditi e alla musica klezmer. Presentato per la prima volta per il Giorno della Memoria nel 2004, il pubblico viene accompagnato così in un viaggio della memoria ripercorrendo le tappe della tradizione ebraica e della musica alla quale erano tragicamente costretti i musicisti ebrei nei campi di concentramento nazisti.

Il progetto, nato con la collaborazione del clarinettista italo- israeliano Amit Arieli, vero virtuosoAntonella Ruggero0013.jpg dello strumento, vede sul palco ad accompagnare Antonella Ruggiero, Giovanni Cifariello alla chitarra classica, Carlo Cantini al violino e melodica, Roberto Colombo al pianoforte elettrico ed armonium. L’avvicinamento alla cultura ebraica avviene per la Ruggiero quasi in maniera casuale, durante la visione di alcuni filmati e lettura di libri inerenti alla Shoah. Un ‘esigenza personale ed artistica che partendo dal coinvolgimento emotivo scava all’interno della coscienza di ognuno di noi per delineare le tappe di una delle maggiori barbarie dell’umanità intera.

Antonella Ruggero0011.jpgLa Puglia quindi, come ha voluto sottolineare lo stesso Vendola, crocevia di popoli, di viaggiatori e migranti, regione nella quale comunità ebraiche si insediarono fino al periodo della Santa Inquisizione. E la musica diventa allora, un linguaggio simbolico ed universale, capace più che mai di veicolare l’intera umanità verso la cultuta della pace e dell’integrazione.

Sono circa le ventuno quando salgono sul palco in total black look Amit Ariel eAntonella Ruggero0024.jpg Giovanni Cifariello per anticipare con tre brani strumentali l’ingresso in scena della straordinaria Antonella Ruggiero in perfetta forma fisica e vocale. Ad aprire il live quindi “ Acton’s doyna “, il tradizionale “Nigun” forma musicale molto usata nelle comunità ebraiche di origine est europea, e “ Freilach est” un brano yiddish dal carattere brioso adatto a feste e danze popolari.

Antonella Ruggero0032.jpgGrande emozione per l’entrata sul palco della vocalist, ammaliante ed affascinante come sempre, la cui voce potente e sensuale, ben si presta all’interpretazione di brani tradizionali quali la filastrocca “ Chichi bunichi” in ladino, la lingua degli ebrei dell’Europa occidentale e del nord Africa con la quale i bambini cantando si esercitavano a contare, e la malinconica “Kinder Yorn” celebre canzone composta da Mordechay Gebirtig, uno dei massimi esponenti della cultura yiddishkeit (cultura ebraica est-europea) che ricorda l’infanzia nel ghetto di Cracovia. In un crescendo di emozioni e ritmi sempre più incalzanti il live prosegue, in un intreccio di perfette armonie strumentali e vocali, con il canto nostalgico “ Belz”, “Improvization” e “ If I were a rich man” entrambi ispirati alla commedia musicale americana degli anni ’60 “Il violinista sul tetto”.

Si giunge così alla terza parte del concerto con un momento interamente strumentale con i braniAntonella Ruggero0030.jpg “Eshet chail”, melodia originale ispirata alla preghiera per lo Shabbat (il Sabato ebraico), “Nigun sevivon”ed il brillante “Freilach gogo” ispirato alla tradizione klezmer dell’Europa orientale.

Antonella Ruggero0028.jpgLa voce di Antonella Ruggiero penetra nelle coscienze e nei cuori degli ascoltatori e riprende la sua performance con il brano tradizionale yiddish “Tumbalalaika”, il canto ebraico dell’errante “Shir hanoded” che vorrebbe essere un uccellino pronto a trovare dimora nel suo nido ed infine la canzone popolare e gioiosa “Lomir Zich iberbeten” .

La serata giunge cosi a conclusione, un esempio di magnifica espressione musicale nella quale l’abilità tecnica degli ottimi musicisti ha saputo magistralmente creare un sostegno armonico alla inconfondibile voce di Antonella Ruggiero, la cui espressività spazia, superando ogni barriera di genere ed epoca, dalla musica popolare, alla musica sacra e contemporanea.

Claudia Mastrorilli
Bari – Il canto ebraico di Antonella Ruggiero per il mese della memoriaultima modifica: 2010-02-26T21:51:07+01:00da puglialive.net
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