Bari – Rosy Bindi altro che ‘Quel che è di Cesare’ di tutto e di più

Rosy_Bindi0014.jpgRosy Bindi : “Non è stato il sindaco di Fasano a annullare l’incontro di domani”

“Ho dovuto cancellare l’incontro di domani a Fasano perché il presidente della Camera Fini mi ha chiesto di partecipare alla cena di Natale per la Comunità di sant’Egidio. Ci andrò a gennaio”.

A parlare è Rosy Bindi, presidente del Pd e vice presidente della Camera che, in un incontro alla libreria Laterza di Bari, dice la sua sulla querelle scoppiata con il sindaco di Fasano Lello di Bari (PDL). L’occasione è offerta dalla presentazione di “Quel che è di Cesare” un libro-intervista a cura della cronista Giovanna Casadio.

Ovvio che gli argomenti sviino sui temi più caldi a partire dalle polemiche seguite alla Rosy_Bindi0002.jpgdichiarazione di Rosy Bindi sull’aggressione a Berlusconi. Proprio per quelle parole, il primo cittadino del centro brindisino aveva fatto sapere di aver annullato l’incontro con la parlamentare previsto nella sua città per domani. La replica di Rosy Bindi arriva forte e chiara.

“Innanzittutto è stata l’associazione ‘Presidio del libro’ a organizzare la presentazione di ‘Quel che è di Cesare’ a Fasano e non il sindaco – sottolinea – e poi recupererò a gennaio, il sindaco si metta l’animo in pace, se ci sarà bene, altrimenti pazienza”.

Rosy_Bindi0009.jpgRitornando sull’aggressione al presidente del Consiglio, ribadisce con convinzione la sua condanna senza ombra nei confronti del gesto violento, ma “se si discute del clima che ha determinato lo scontro, tutti – ripete per l’ennesima volta in poche ore – hanno le proprie responsabilità, anche Berlusconi”. Si dice per questo“impressionata dall’intervento di Cicchitto alla Camera” secondo cui la mano di chi ha aggredito il presidente del Consiglio è stata armata da una campagna d’odio.

“Affermare che ci sono mandanti morali – dichiara la Bindi – è strumentalizzare un fatto che inveceRosy_Bindi0003.jpg dovrebbe far riflettere tutti” e cita le parole pronunciate oggi da Bersani: “c’è il rischio che chi si traveste da pompiere faccia poi l’incendiario”.

Sul capitolo delle elezioni regionali, si definisce “un’estimatrice di Nichi Vendola della prima ora” ed è convinta che “in Puglia non si possa fare a meno di lui”. Gli esprime piena fiducia nella convinzione però che per governare ci sia bisogno di una coalizione più ampia.

“Vendola ha una passione e un’intelligenza politica tali da fargli capire che bisogna allargare l’ alleanza. Credo ci debba essere una soluzione che non prescinda sia dall’attuale governatore della Puglia, qualunque ruolo vada a coprire, sia da una maggioranza più vasta”. Le primarie non sono uno strumento da scartare ma “non possono sostituire la costruzione di un progetto politico, bisogna prima vedere se si sta insieme”.

Rosy_Bindi0011.jpgQuando le considerazioni si allargano allo scenario nazionale, la Bindi riconosce a destra l’esistenza di un leader forte e protagonista assoluto della politica che è riuscito a tracciare un modello di società ben preciso; a sinistra la difficoltà di proporre un’alterativa culturale valida e chiara. Ma c’è un’altra difficoltà: la mancanza di dialogo sulle riforme tra maggioranza e opposizione e i numerosi ricorsi alla fiducia in Parlamento.Rosy_Bindi0018.jpg

Non ultimo quello di questa mattina sulla Finanziaria che il presidente Fini ha definito deprecabile perché di fatto impedisce all’Aula di esaminare gli emendamenti proposti. “Dicono che non siamo collaborativi ma cme opposizione noi riceviamo sempre e solo dei no – dichiara la Bindi – ha fatto bene Fini a rivendicare le prerogative del Parlamento”.

Daniela Vitarelli
Bari – Rosy Bindi altro che ‘Quel che è di Cesare’ di tutto e di piùultima modifica: 2009-12-18T09:34:35+01:00da puglialive.net
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