Bari – Risvolti magici e surreali nel balletto di ‘DIDONE E ENEA’

8bbdb12441796bd7c10918eb6e5afe6a.jpgUna scenografia essenziale, composta da una struttura schematica, rigorosamente bianca, che all’occorrenza diventa tempio o quant’altro la scena richiede.
Un gioco di luci, che dai colori freddi si trasforma in modo evanescente in colori caldi pronta a sottolineare l’intensità e la volubilità delle passioni che sulla scena comandano il movimento dei personaggi.

Ultimo appuntamenti per la Camerate Musicale Barese, programmazione 2007/2008. In scena al Teatro Piccinni di Bari la compagnia il Balletto Teatro di Torino con “Didone ed Enea” ideazione e coreografia di Matteo Levaggi, musiche di Henry Purcell , costumi di Manuela Dello Preite e Atelier Walter Dang, elementi di scena di Livio Girivetto, Light Designer Marco Policastro, con l’esibizione degli incantevoli danzatori: Viola Scaglione, Manuela Maugeri, Selene Manzoni, Luca Martini, Takashi Setoguchi, Matti Furlan, Pedro Gonzales, Stefania Ventura.

Composta da Henry Purcell nel 1689 per la scuola di giovani gentildonne di Josias Priest, coreografo e musicista celebre nella Londra dell’epoca “Dido ed Eneas” opera in sei quadri, si ispira alla vicenda della famosa regina di Cartagine narrata nel IV libro dell’Eneide da Virgilio.

“Quello di Didone ed Enea è un soggetto emotivamente coinvolgente”. Nell’opera di Purcell vengono alla luce risvolti magici e surreali, le dinamiche della storia si modificano, infatti la sventura non è attribuita agli dei e al destino di Enea, come nei libri dell’Eneide, ma al sortilegio personificato dalla maga e dalle streghe, creando così nuove e affascinanti dinamiche teatrali.

La musica, meravigliosa e toccante, essenziale ma allo stesso tempo ricca e varia, si sviluppa sullo schema operistico convenzionale dell’epoca che alterna recitativo, aria, coro e danza. Con un gioco di luce e ombra, verità e inganno, all’inizio schematico e poi sempre più coinvolgente, l’opera sfocia nella sublime aria finale con la morte di Didone.

Nell’opera di Purcell sul libretto di Nahum Tate, come sul palcoscenico, tutto procede in modo veloce e sintetico rispetto alla vicenda originale; protagonista è Didone, il cui carattere nobile e tragico ma anche passionale è il centro drammatico dall’inizio alla fine dell’opera, aperta e chiusa appunto da due grandi arie del soprano.
Emotivamente coinvolgente l’interpretazione del Balletto Teatro di Torino, corpo di ballo formatosi negli anni ’70 a Torino attorno alla prima ballerina del Teatro Regio, Loredana Furno, con lo scopo di proporre un repertorio alternativo rispetto agli spettacoli di danza di quegli anni ed un discorso allargato alle altre discipline dello spettacolo.

Negli anni ’90 la loro attenzione si è focalizzata sulla danza contemporanea, avvalendosi della collaborazione di talentuosi coreografi di fama internazionale. Dal 2001 il BTT ha rinnovato la propria linea artistica, scegliendo come coreografo – danzatore residente un artista fra i più apprezzati dalla generazione giovanile, Matteo Levaggi. con lui la formazione torinese ha rimodellato la propria immagine, plasmandola sulla creatività dell’apprezzato coreografo.

Maria Caravella
Bari – Risvolti magici e surreali nel balletto di ‘DIDONE E ENEA’ultima modifica: 2008-05-16T08:47:32+02:00da puglialive.net
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