GIULIETTA E ROMEO con Kledi Kadiu e il Balletto di Roma

La 66° Camerata Musicale Barese ha presentato il suo secondo appuntamento martedì 30 ottobre presso il Teatro 069fe14771e8c3df25ea43eca3579392.jpgPiccinni di Bari con il Balletto di Roma, Kledi Kadiu e Noemi Arcangeli.
Ispiratosi alla tragedia di William Shakespeare “Giulietta e Romeo”, il coreografo Fabrizio Monteverde ha ambientato l’intera coreografia nel’Italia del Dopoguerra sulle musiche vivaci e coinvolgenti di Sergej Prokof’ev.

Si tratta di uno spettacolo del 1989 che il coreografo ha saputo reinventare, creando attesa nel pubblico, evento importante per il teatro di danza italiano.

La scenografia si apre con macerie, pareti scure, segnate dall’incubo delle battaglie, dagli orrori del passato, uno sfondo dal quale emerge la voglia di rinascere, di vivere con passione ogni attimo della vita; una musica malinconica, luci soffuse.

La musica si fa più dinamica, la scena si anima e Giulietta, interpretata da Noemi Arcangeli diventa il simbolo di quel desiderio di sfuggire alle regole, alle consuetudini di quella società, ai condizionamenti femminili, anche se, alla fine, di quella voglia di emancipazione resterà vittima.
Più avanti, da un balcone realizzato tra le pareti, eccola apparire per un magnifico duetto con Kledi Kadiu, il popolare ballerino del programma televisivo “Amici”, che torna a teatro dopo tredici anni per rappresentare il giovane e timido Romeo, aperto e travolto dall’amore, e, secondo il Monteverdi (rispetto alla visione Shakepeariana), conquistato dalla sua compagna anziché corteggiatore, con la voglia di sfidare pericoli e avversità.

La vicenda si fa avvincente con lo scontro tra i Capuleti e i Montecchi, e, una musica forte come sottofondo, segna l’uccisione di Mercuzio e di Tebaldo, mentre la visione religiosa del frate che cerca di aiutare, suo malgrado l’amore tra i due giovani, appare celata da un costume rosso e coprente.

Il Balletto di Roma, oggi arricchito dal Balletto di Toscana e diretto da Cristina Bozzolini e Walter Zappolini mostra un’eccezionale espressività nel viso, una frizzante dinamicità nei movimenti, accentuata dalle due donne, madri dei protagonisti, che nella tragedia assumono un’importante dimensione tragica: personaggi ossessivi e opprimenti, l’una con la sua sedia a rotelle, soffocante l’altra più sottomessa e sciocca.

Il tutto si conclude nella maniera classica, con la morte dei due giovani innamorati, tra applausi e complimenti da parte di tutto il pubblico in sala.

Diana Rodi
GIULIETTA E ROMEO con Kledi Kadiu e il Balletto di Romaultima modifica: 2007-10-31T16:11:09+01:00da puglialive.net
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